sabato 6 luglio 2013

La paura della liberta'




L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi. [...] Se invece si sottomette a un'autorità, allora può sperare che l'autorità gli dica quello che è giusto fare, e ciò vale tanto più se c'è un'unica autorità – come è spesso il caso – che decide per tutta la società cosa è utile e cosa invece è nocivo. 
 
in genere io dico che la gente vuole qualcuno che gli dica cosa fare,scritto cosi' e' piu' bello ma il senso e' lo stesso.Il peso di prendere delle decisioni e percio' mettersi in gioco e rischiare il fallimento,per molti e' insopportabile,si preferisce avere qualcuno che dice cosa fare.
Altre versioni,molto piu' subdole sono:
-suddividersi le responsabilita' con altri in modo cosi' contorto da poter sfuggire a qualsiasi responsabilita' in caso di fallimento
-non prendere decisioni e restare nel limbo dell'incerto finche' non succede qualcosa
-far prendere decisioni agli altri
-scaricare sugli altri le colpe delle prorpie decisioni sbagliate
 
tutte viste

ah l'aforisma e' di E Fromm

martedì 18 giugno 2013

A chi esita

Dici:
per noi va male.
Il buio cresce.
Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori, non si può più mentire.
Siamo sempre di meno.
Le nostre parole d’ordine sono confuse.
Una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.
Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti,respinti
via dalla corrente? 
Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?
O dobbiamo sperare soltanto in un colpo di fortuna?
Questo tu chiedi. 
Non aspettarti nessuna risposta
oltre la tua.