lunedì 30 giugno 2014

Rowden

A 3 minute video of a cancer patient named Rowden and his girlfriend Leizel's wedding inside a hospital, hours before he passed away, is making rounds online.

venerdì 30 maggio 2014

sabato 6 luglio 2013

La paura della liberta'




L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi. [...] Se invece si sottomette a un'autorità, allora può sperare che l'autorità gli dica quello che è giusto fare, e ciò vale tanto più se c'è un'unica autorità – come è spesso il caso – che decide per tutta la società cosa è utile e cosa invece è nocivo. 
 
in genere io dico che la gente vuole qualcuno che gli dica cosa fare,scritto cosi' e' piu' bello ma il senso e' lo stesso.Il peso di prendere delle decisioni e percio' mettersi in gioco e rischiare il fallimento,per molti e' insopportabile,si preferisce avere qualcuno che dice cosa fare.
Altre versioni,molto piu' subdole sono:
-suddividersi le responsabilita' con altri in modo cosi' contorto da poter sfuggire a qualsiasi responsabilita' in caso di fallimento
-non prendere decisioni e restare nel limbo dell'incerto finche' non succede qualcosa
-far prendere decisioni agli altri
-scaricare sugli altri le colpe delle prorpie decisioni sbagliate
 
tutte viste

ah l'aforisma e' di E Fromm

martedì 18 giugno 2013

A chi esita

Dici:
per noi va male.
Il buio cresce.
Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori, non si può più mentire.
Siamo sempre di meno.
Le nostre parole d’ordine sono confuse.
Una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.
Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti,respinti
via dalla corrente? 
Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?
O dobbiamo sperare soltanto in un colpo di fortuna?
Questo tu chiedi. 
Non aspettarti nessuna risposta
oltre la tua.

domenica 13 gennaio 2013

lunedì 3 dicembre 2012

i vecchi votano i vecchi


Ha vinto il dinosauro.
Preistorico come modi di fare e non come eta'.
Perche' io penso che l'eta' effettivamente sia importante ma non l'unico parametro con cui scegliere una persona.
Renzi aveva delle idee scomode ma chiare.Si poteva anche non essere d'accordo con lui(e io non lo ero) ma non si poteva non apprezzare la sua voglia di fare politica in un modo diverso.
Non ha tentato inciucini vari e poco chiari con altri partiti o altre correnti di partito e ha esposto le sue idee senza "si' pero'" o "ma anche" evitando di strizzare l'occhio alle varie corporazioni che ci sono in Italia.
Ha detto chiaro la "riforma Fornero" va bene cosi' ,ha escluso aiuti al sud,ha avuto un approccio responsabile per persone responsabili ,chiaro e senza promesse,spiegando quello che intendeva fare.
Avesse vinto sarei stato contento,non per il programma, che non condivido(ma almeno mi e' chiaro) ma per un modo moderno e responsabile di fare politica e partecipare.

L'altro non si e' capito cosa pensa della suddetta riforma,ha nereciamente parlato di "dare una mano al sud a tirarsi su",parla per principi:"vorrei pace sociale" "la classe lavoratrice deve avere piu' soldi in tasca".
Sul come ottenere questi risultati :la nebbia,anzi il fumo.
Anch'io voglio la pace nel mondo.
Senza contare che ha incominciato a strizzare l'occhio a Casini,(la disgrazia per una sinistra decente) per poi passare a Vendola che(di testa) e' ancora piu' vecchio di lui!
A Ballaro' Vendola ha pensato bene di dire che gli stipendi dei manager devono avere un tetto massimo!Ha tirato fuori il buon vecchio vecchio egualitarismo sindacale che ci sta ancora rovinando.
Crosetto(del PDL!) ha detto qualcosa di davvero rivoluzionario al confronto,ovvero che e' sufficiente applicare una sana meritocrazia,ovvero che chi vale davvero guadagna gli altri a casa,e che questo nella pubblica amministrazione dovrebbe valere per tutti,dal postino al parlamentare.

Ma poi mi chiedo : come fa uno che si e' cagato addosso per 4 tassisti romani a dirigere un paese?

domenica 25 novembre 2012

essere contro e' reato



Una ragazza contesta la Cancelleri di fronte ad un palazzetto gremito di studenti che la applaude.
Le hanno impedito di esporre uno striscione in cui si chiedeva l'adozione di numeri identificativi per le forze dell'ordine durante le manifestazioni.
In val di susa hanno impedito a dei ragazzini minori di dare dei volantini NoTav e hanno diffidato i genitori dal portarli alle manifestazioni perché"non devono insegnare ai minori l'illegalita'.
Essere contro,esporre un o striscione,dare dei volantini,ormai e' reato.
Bisogna essere tutti buoni e tranquilli e fare sempre si' con la testa,perche' non sono in grado di gestire il dissenso di accettarlo e di confrontarsi.
Stanno cercando come al solito di travisare la realta' o meglio nasconderla,dato che di questo intervento nessuno ha parlato;l'obiettivo e' difendere delle forze di polizia mal gestite e poco professionali che come al solito pestano solo i deboli perche' coi forti chinano la testa.
La macelleria della Diaz e' un esempio che se aggiunto alle morti di innocenti in detenzione o durante fermi da' l'idea del livello da terzo mondo delle nostre forze dell'ordine.

eccezionale la supercazzola  della Cancelleri sul codice identificativo:non si mette perche' si teme che poi i poliziotti vengano minacciati.
ma un codice identificativo non e' un nome econome.
se poi nella questura c'e' la talpa o il venduto che fa uscire lo stesso il nome..
beh mica possono pagare i manifestanti questa incapacita' di tenere sotto controllo le stesse questure.
incomincino con il fare pulizia all'interno allora!
  

un genio incompreso




giovedì 22 novembre 2012

I musei insegnano

Ken Loach non andrà al Torino film fest per solidarietà con dei lavoratori di una cooperativa del Museo del Cinema ingiustamente(pare) licenziati.
Trovo questo gesto coerente e ammirevole.
Il buonista Gramellini avrebbe preferito vederlo sul palco a ricevere il premio e lottare per gli oppressi con qualche dichiarazione che il suo giornale (La Stampa) avrebbe inserito in un trafiletto e tutti i mass media avrebbero cestinato,in un'epoca in cui ormai neanche gli operai sui tralicci,che ricevono la solidarietà puntuale di qualche radical chic che si dichiara dalla loro parte,riescono a farsi sentire.
Non si parla quasi più neanche di quelli che si suicidano.

E allora l'unica cosa che resta a chi ha davvero la schiena dritta e' negare la possibilita' agli sfruttatori di fregiarsi della loro presenza e magari farsi belli con qualche foto.

Con il buonismo stucchevole non mi pare che si sia mai ottenuto qualcosa e questa nuova tendenza radical chic a porgere l'altra guancia quando ti randellano mi sembra davvero(questo si') tipica di chi in realtà non sa cos'è la crisi e non si vuole sporcare troppo le mani.

In merito al licenziamento dei lavoratori mi viene da dire che magari verrà fuori che è' regolare,ma in ogni caso trovo ingiusto che un comune di sinistra come Torino permetta che si utilizzino le cooperative nelle sue strutture;tutti sanno quali sono le condizioni di lavoro(legali purtroppo) a cui sono costretti a sottomettersi i dipendenti delle cooperative.
Solito difetto della sinistra:tante parole,tanti principi e poi alla fine si comportano peggio di quelli di destra.
Che sa un po' di presa per il culo.

Com'e' che nessuno ne parla?Mi piacerebbe che i buonisti si sporcassero un po' le mani con queste cose.

Gramellini ha definito questa una protesta da museo;sarà,ma al museo si va per imparare.

venerdì 16 novembre 2012

20 anni fa

Ormai è' fastidioso guardare i dibattiti in tv.
Serve davvero molta pazienza
L'ultimo Ballaro' e' stato penoso con un Floris che fa parlare senza controbattere il potente di turno e zittisce gli altri.
Se ci aggiungo
Vendola che parla di stipendio minimo garantito per tutti senza capire che l'egualitarismo ci ha rovinati  e che sarebbe davvero rivoluzionario parlare invece di meritocrazia. Ci manca che riproponga le lauree collettive come negli anni 70
Direttore del Messaggero che riparte con la storiella che mani pulite ha ucciso la vera politica e tutta questa "anti politica " ne è solo la conseguenza,come se rubare in fondo non sia poi così male se lo fanno di " veri politici" e come se il buco enorme del nostro debito non l'avessere creato questi " grandi politici" della prima repubblica con spese pazze tangenti clientele mafie e quanto c'è' di peggio

Beh davvero mi sembra di essere tornato indietro di almeno vent'anni.
Questi vecchi dentro dovrebbero avere il buongusto di sparire
È noi di non votarli

Mi consolano
Concita De Gregorio che dice(unica) che se si ruba in un partito il primo responsabile e' chi doveva controllare e far finta di niente e' comunque un atteggiamento colpevole.
Crosetto(si quello del PDL) che dice (finalmente) che chi merita di lavorare deve mantenere il posto e chi lo fa bene va premiato,ma chi non merita deve andare a casa e che bisogna imparare a dare degli obiettivi e valutarne il raggiungimento e questo deve valere per tutti dal postino al politico , e dopo se  effettivamente si merita un super stipendio meglio!



Trovare rivoluzionario uno del PDL rispetto ad uno di SEL la dice lunga sulla nullità generalizzata che c'è' fra i nostri politici e sulla loro incapacità ,nonostante tutto,di smuoversi un po' di fango dal cervello e pensare,per davvero,a qualcosa di nuovo.

venerdì 26 ottobre 2012

choosy & choosing

Si' magari ha ragione la signora Fornero
alcuni giovani sono un po' schizzinosi
certo che detto da una che ha la figlia che insegna nella stessa facolta' in cui hanno insegnato lei e il marito,che lavora alla Fondazione San Paolo dove casulamente,di nuovo,ha lavorato la Fornero,quantomeno fa ridere.
Di certo la figlia della Fornero (come i figli di tanti altri ministri) ha potuto scegliere tranquillamente che lavoro fare,in un paese in cui il 78% dei lavori sono trovati con una segnalazione(settantottopercento);beh mi sembra che la Fornero non sia una mosca bianca.

Sono stato ad un importante incontro per gli operatori turistici e mi sono sorbito la scena di una signora che,presentando ad una ragazza uno dei responsabili della fiera,ad altissima voce,in mezzo a tutti spiegava che il ragazzotto era stato messo li' dal padre,presidente della manifestazione.
Sembrava tutto normale
Imbarazzante.

Ma e' la nostra cultura bellezza.
Fa parte di noi.